Richiesta Ratei di Tredicesima Online

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Che cosa sono i ratei?

L’Inps definisce i ratei come le quote non riscosse dal pensionato (come ad esempio l’indennità di accompagnamento oppure tredicesima mensilità, per le quote maturate o la quota parte dell’ultimo mese di pensione spettante) al momento della cessazione della pensione.

Le quote di pensione maturate e non riscosse in vita dal pensionato, infatti, entrano nell’asse ereditario e sono trasmissibili agli eredi.

Attenzione!!!

Se la persona defunta aveva dei debiti e gli eredi desiderano rinunciare all’eredità (in tribunale o presso notaio), NON sarà possibile richiedere i ratei di tredicesima in quanto si accetterebbe tacitamente l’eredità e pertanto, le posizioni debitorie del defunto/a dovranno essere sopportate dagli eredi.

La tredicesima spetta agli eredi?

Anche la tredicesima spetta agli eredi in quanto rientra tra i ratei maturati e non riscossi.

Va specificato, infatti, che il periodo di maturazione della tredicesima coincide con l’anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre). Ogni mese si matura un rateo di tredicesima, corrispondente a 1/12 della retribuzione lorda annua.

In altre parole, la legge prevede una suddivisione della tredicesima in tanti ratei mensili quanti sono i mesi di pensionamento trascorsi all’interno di un anno. Se il pensionato ha ricevuto la pensione da gennaio a dicembre, riceverà la tredicesima per intero.

Di conseguenza, se ad esempio il pensionato è deceduto a novembre, avrà maturato 11 mesi di ratei, i quali dovranno essere corrisposti agli eredi.

Quali eredi hanno diritto alla tredicesima?

Nello specifico, la tredicesima del pensionato deceduto spetta:

  • al coniuge superstite;
  • in mancanza del coniuge, ai figli viventi al momento della morte del pensionato;
  • in mancanza di coniuge e figli, agli altri eredi legittimi o testamentari.

Come meglio diremo nel prossimo paragrafo, bisogna però distinguere tra i diversi eredi, in quanto solamente il coniuge superstite il figlio minore cui spetta la reversibilità hanno diritto alla liquidazione automatica della tredicesima; tutti gli altri, al contrario, dovranno fare apposita domanda.

Per richiedere i ratei di tredicesima del defunto, bisogna essere in possesso dei seguenti documenti:

  • il certificato di morte del parente,
  • una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti i dati anagrafici degli eredi e grado di parentela;
  • la fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale di tutti gli eredi,
  • l’atto di delega a favore di uno solo (autenticata eventualmente dal Comune) o il codice Iban di tutti gli eredi;
  • la data ed il nominativo del coniuge della persona defunta.
Come visto, gli eredi possono decidere se delegare una persona per riscuotere in un’unica soluzione tutti i ratei di tredicesima del defunto, semplificando così la procedura; in alternativa, a ciascuno verrà liquidata la propria quota. Ad esempio, se gli eredi sono 2, si otterrà una quota della tredicesima maturata del defunto pari al 50%

Come ottenere la liquidazione dell’accompagnamento?

È appena il caso di precisare che la stessa procedura va seguita per la liquidazione di altri ratei maturati e non riscossi, come ad esempio l’indennità di accompagnamento.

Si pensi all’anziano deceduto poco prima che la Commissione medica dell’Inps gli riconoscesse l’accompagnamento: in un’ipotesi del genere gli eredi potrebbero chiedere la corresponsione della quota d’indennità maturata nelle precedenti mensilità ma non riscossa per via del sopraggiunto decesso.

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Si ricorda che la richiesta è GRATUITA!

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